È un infortunio che colpisce moltissimi atleti, molto comune e particolarmente doloroso. In gergo, erroneamente, si chiama la “rottura del crociato” ma in termini medici è la lesione totale del legamento crociato anteriore. Scriviamo “erroneamente” perchè di crociati ne abbiamo due, uno anteriore e uno posteriore. Tuttavia con il tempo l’espressione “rottura del crociato” è diventata di uso comune e indica questa patologia. La rottura del crociato posteriore è decisamente più rara ed è imputabile al 5% dei casi.

❗️👨‍⚕️A cosa servono i legamenti del ginocchio?
I legamenti sono fatti di tessuto connettivo, denso e fibroso, estremamente robusti che fungono da unione tra due segmenti ossei. Oltre al crociato anteriore abbiamo altri 3 legamenti che compongono il quadro e sono il crociato posteriore, il collaterale mediale e il collaterale laterale.
Il crociato anteriore è lungo circa 30 mm e largo circa 11 mm e parte, inferiormente, dall’estremità distale del femore per arrivare, in alto, all’estremità prossimale della tibia.
Quando facciamo movimento, i legamenti danno la stabilità articolare e i menischi, che fungono da ammortizzatori, assorbono le forze esercitate dal peso.

❗️👨‍⚕️Come si rompe il crociato anteriore?
La rottura dei legamenti è frequente in chi pratica sport a livello agonistico e non, ma la percentuale di infortuni è maggiore in sport di contatto come il calcio, basket, arti marziali, sci, ecc.
Le cause possono essere:
• Iperestensione del ginocchio (es. “il calcio a vuoto”)
• Una torsione innaturale (anche dovuta ad un impatto)
• L’arresto improvviso durante una corsa alla massima velocità
• Un impatto a livello della parte esterna del ginocchio o interno del piede
• Cambi di direzione improvvisi

❗️👨‍⚕️Cosa succede in fase di rottura?
Quando si rompono i legamenti del ginocchio si ha il gonfiore locale, una mobilità di molto ridotta e una importante rigidità e si sente il ginocchio instabile (come se non stesse nella sua sede). In più posso esserci lividi o ecchimosi.

❗️👨‍⚕️Dopo la diagnosi la cura è la chirurgia ricostruttiva. Dopo l’intervento si deve prestare particolare attenzione al programma di riabilitazione, che è indispensabile, allo sportivo, per tornare alla sua normale attività.

👩La rottura colpisce più gli uomini o le donne?
Durante le attività sportive c’è un rischio 3 volte superiore per le donne. In linea di massima e non per singolo caso, i fattori di aumento del rischio sono in particolare 3:
1) L’allineamento tra bacino e gamba che nelle donne è diverso. Il bacino della donna essendo più largo rispetto all’uomo causa un valgismo, per questo tibia e femore non sono perfettamente allineati generando un angolo ottuso aperto lateralmente
2) La diversa e minore tonicità dei muscoli delle gambe nelle donne
3) I fattori ormonali che possono influenzare la lassità del legamento e quindi aumentare il rischio di rottura

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