Ho l’asma e faccio sport

“Ho l’asma e faccio sport” è la nuova campagna social presentata dal Ministero della Salute.
Dei due milioni e mezzo di italiani che soffrono di asma (più o meno gravemente), solo 4 su 10 praticano sport ma la quasi totalità pensa che la malattia costituisca un grande limite allo sport.
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Simona Barbaglia, ideatrice dell’iniziativa, ci spiega che “lo sport, per l’asmatico è spesso un obiettivo non raggiunto, in molti casi anche per la poca informazione sul vantaggio che comporta. Vogliamo invece spiegare che questa malattia non deve rappresentare un limite, bensì un incentivo per fare attività fisica”.
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Questa malattia colpisce il 10% dei bambini e sono proprio questi che si vedono limitati nello sport per la paura, immotivata, che possa peggiorare la situazione. Invece l’attività motoria non solo diminuisce i livelli infiammatori della malattia ma ha anche un beneficio psicologico nel bimbo.
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Quando qualcuno ci dice che chi è asmatico non può fare attività sportiva agonistica dobbiamo pensare che “il 10% degli sportivi che partecipano alle Olimpiadi sono soggetti asmatici” come ci porta a conoscenza Carlo Mornati, medaglia d’argento a Sidney 2000, segretario generale attuale del CONI e asmatico. Continua dicendo che “anche Federica Pellegrini e Aldo Montano sono asmatici”.

L’importante è affidarsi ad una struttura come la nostra, con un centro di I livello di medicina dello sport, che possa controllare lo stato e aiutare ad adottare le corrette terapie.

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