L’Alzheimer è la forma di demenza senile più comune e anche più famosa al mondo. Spesso quando si hanno i primi disturbi di demenza senile si utilizza subito il termine Alzheimer per indicare erroneamente più di una patologia.
Per capire meglio i vari stadi della demenza senile e delle patologie ad essa collegata.
Quando si arriva ad una certa età le persone soffrono di perdita di memoria, di limitata capacità di comunicare, di non mantenere alta l’attenzione o di confondere i ragionamenti, hanno un linguaggio più povero e una minore percezione visiva. In questo caso si ha una riduzione generalizzata delle capacità personali.
Il Morbo di Alzheimer è una demenza degenerativa che generalmente insorge dopo i 65 anni.
È dovuto ad un difetto genetico che favorisce la sintesi di due proteine (la beta-amiloide e la tau) che in una reazione a catena porta alla distruzione dei neuroni. In questo modo la patologia è costante e progressiva, si inizia con la perdita della memoria fino, a distanza di pochi anni, ad essere incapaci della normale autonomia.
Le demenze senile hanno 4 stadi di gravità:
• La demenza precoce: la più leggera e difficilmente diagnosticabile
• La demenza moderata: i sintomi si fanno sentire e spesso le persone che ne soffrono hanno bisogno di un leggero aiuto anche per i compiti più semplici
• La demenza grave: la persona non è più autonoma e, oltre alla perdita cognitiva, si possono avere situazioni di incontinenza fecale e urinaria, incapacità di alimentarsi e muoversi
• La demenza severa: lo stadio più grave in cui il paziente è in uno stadio vegetativo
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Inoltre esistono una grande varietà di demenza senile che sono associabili ad altre patologie e problematiche:
• La demenza vascolare. Le capacità cognitive vengono compromesse a causa di un ridotto afflusso di sangue al cervello. Di solito può insorgere dopo un ictus o piccoli infarti. Collegata ad alcune patologie come problemi alla tiroide, depressione o alcol può essere reversibile.
• La demenza fronto temporale. Conosciuta con il nome di Malattia di Pick. È cronica ed irreversibile e si manifesta prima delle altre demenze, circa a 55/65 anni. Manifesta atrofia, perdita neuronale, gliosi e neuroni anomali.
• La malattia o morbo di Parkinson. È una forma di demenza che colpisce i neuroni dopaminergici. In questo caso la diminuzione di dopamina (il neurotrasmettitore che consente il movimento) porta ad un disturbo motorio caratterizzato dal tremore a riposo. I principali problemi sono l’incapacità di stare fermo, la rigidità, la bradicinesia, ecc.
• La demenza a corpi di Lewy. È una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale e causa movimenti coreici involontari e disturbi del comportamenti.
La prevenzione è importantissima in questi tipi di patologie e rivolgersi ad uno specialista diventa fondamentale per prepararsi e posticipare la comparsa dei sintomi.

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